Cane aggredito a Muratella. Leidaa: “Nel canile di Roma li condannano a morte”

Santino

Santino

“Un cane anziano è stato aggredito nel canile comunale la Muratella di Roma e adesso versa in gravissime condizioni”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile nazionale iniziative speciali della onlus Le.I.D.A.A. (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente), presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla. “Santino – prosegue -, così si chiama l’animale azzannato, è stato lasciato solo in un giardino, senza alcun controllo, nella più completa indifferenza. È l’ennesimo caso di aggressione per incuria. Gli animali a Muratella stanno pagando con la vita le scelte scriteriate di una giunta che non ama gli animali. Non si può affidare la vita di esseri maltrattati e abbandonati a servizi privati che ragionano secondo la logica del massimo ribasso. Il Comune ha risparmiato, ma a pagare il prezzo più alto sono stati i lavoratori licenziati e i cani che hanno perso le cure previste per legge. Chiediamo legalità e una risposta definitiva sulla gestione di un servizio pubblico obbligatorio. È inaccettabile che il gestore non rispetti le condizioni del bando. La società doveva assumere tra 6-8 educatori, punto mai rispettato. Non c’è nessuno che si occupa di rieducare questi 600 cani. Animali che subiscono violenze e traumi hanno bisogno di assistenza. Nella struttura c’è carenza di personale, servirebbero 40 operatori. Se non ci fossero i volontari, quei cani rimarrebbero chiusi in gabbia”. Conclude la nota Sidoli: “Gli sprechi nella Capitale ci sono e vanno eliminati, ma tagliare sul benessere di questi esseri indifesi è pura disumanità. Questo atteggiamento equivale a una condanna a morte di innocenti”.

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